Lotteria Istantanea

La Lotteria degli Scontrini si rinnova! Alla modalità che tutti conosciamo ormai da alcuni anni si affianca infatti la nuova Lotteria Istantanea. Vediamo come funziona.

La nuova Lotteria Istantanea degli Scontrini

La Lotteria Istantanea degli Scontrini permette la verifica immediata della vincita. Il cliente, in maniera diretta e autonoma, ha ora infatti la possibilità di controllare un QR-Code presente nei documenti commerciali: basta scaricare l’apposita app per smartphone e scansionare con quest’ultima il codice.

Vale sempre la regola per cui la lotteria si attiva per importi pari o superiori a 1 euro, pagati interamente con strumenti elettronici. La nuova modalità non manda in ogni caso in pensione quella attualmente in vigore, con lettura del “codice lotteria” da parte dell’esercente: si può infatti partecipare a entrambe. Ripassiamo allora anche la “vecchia” versione del concorso.

Storia, generazione e lettura del “codice lotteria”

La Lotteria Nazionale degli Scontrini è un concorso a premi gratuito a cui possono partecipare tutti i cittadini maggiorenni residenti in Italia. Ogni acquisto per un importo pari o superiore a 1 euro, effettuato in modalità elettronica, genera un biglietto virtuale per ogni euro speso, fino a un massimo di 1.000 biglietti per singolo acquisto.

Dal 1° gennaio 2021 è infatti possibile chiedere all’esercente di abbinare allo scontrino il “codice lotteria”, ovvero il codice alfanumerico che ogni cittadino può ottenere accedendo al “Portale Lotteria”. Tale codice è disponibile anche in formato barcode, quindi leggibile con estrema facilità dall’esercente con un dispositivo della linea Scanmatic: abbinamento perfetto con un registratore di cassa telematico, per un pacchetto pratico e completo.

Il Portale della lotteria

Il barcode è stampabile su carta o salvabile su un dispositivo come uno smartphone o un tablet. Per averlo non c’è bisogno di registrarsi sul Portale della lotteria: basta inserire il proprio codice fiscale nell’area pubblica del Portale. Tale piattaforma è però molto utile anche per altre funzionalità.

L’area pubblica del Portale contiene infatti numerose informazioni sulla lotteria: il calendario e lo stato delle singole estrazioni, i codici vincenti degli scontrini e quelli dei premi non reclamati, le informazioni riguardanti il gioco, le modalità di partecipazione e di riscossione dei premi.

L’area riservata del Portale (accessibile tramite Spid, credenziali Fisconline ed Entratel o Carta Nazionale dei Servizi) permette quindi di svolgere operazioni importanti: consultare il proprio profilo, controllare i biglietti virtuali associati al singolo scontrino, verificare le vincite e i termini per reclamare i premi, attivare SMS e altri mezzi di comunicazione per ricevere notifica dell’avvenuta vincita.

Cadenza ed entità delle estrazioni

Le estrazioni “in differita” della Lotteria degli Scontrini danno accesso a premi più elevati rispetto alla Lotteria Istantanea e riguardano anche l’esercente che emette lo scontrino:

  • 1 premio annuale da 5 milioni di euro per il consumatore e 1 premio da 1 milione di euro per l’esercente;
  • 10 premi mensili da 100.000 euro ciascuno ai consumatori e 10 premi da 20.000 euro agli esercenti;
  • 15 premi settimanali da 25.000 euro ciascuno ai consumatori e 15 premi da 5.000 euro agli esercenti.

I vincitori vengono informati immediatamente tramite SMS, e-mail o instant messaging, se i relativi dati sono stati inseriti nell’area riservata del Portale. Chi vince riceve inoltre una comunicazione formale, che può avvenire in due modi: tramite una PEC (Posta Elettronica Certificata) all’indirizzo che il contribuente ha indicato nel Portale o tramite una raccomandata con ricevuta di ritorno, recapitata all’ultimo domicilio fiscale conosciuto dall’Agenzia.

Custom per la Lotteria degli Scontrini

Le soluzioni di Custom, dai registratori di cassa telematici alle stampanti fiscali telematichepassando per gli scanner di codici a barre, sono pronte e aggiornate per supportare entrambe le modalità di lotteria. Non esitare a contattarci per avere maggiori informazioni sulla soluzione più adatta alle tue esigenze!

Fonte: Custom (www.custom.biz)

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Dopo il via libera del Consiglio europeo, con decisione n. 2021/2251 pubblicata nella Gazzetta Ufficiale UE del 17 dicembre 2021, i contribuenti in regime forfettario non saranno più esonerati dall’obbligo di fatturazione elettronica tra “privati”: anch’essi a breve saranno tenuti a emettere fattura per mezzo del Sistema di Interscambio.

Nella disciplina attualmente in vigore, i contribuenti in regime forfettario non addebitano l’IVA in rivalsa, né esercitano il diritto alla detrazione dell’imposta relativa agli acquisti nazionali, intracomunitari e alle importazioni. Gli stessi contribuenti sono, inoltre, esoneratidagli obblighi di liquidazione e versamento dell’imposta e da tutti gli obblighi contabili e dichiarativi previsti dal D.P.R. n. 633/1972 (registrazione delle fatture emesse e ricevute, presentazione della dichiarazione IVA annuale, etc.).
L’accesso al regime forfettario determina l’esonero dall’obbligo di fatturazione elettronica verso i privati, mentre rimane obbligatoria la fatturazione elettronica nei confronti della Pubblica amministrazione.

Al fine di incentivare l’adesione spontanea alla fatturazione elettronica, la legge di Stabilità 2015 aveva stabilito che, per i contribuenti in regime forfettario che hanno un fatturato annuo costituito esclusivamente da fatture elettroniche, il termine di decadenza per l’accertamento fosse ridotto di un anno, passando, quindi, al 31 dicembre del quarto anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione.

Oltre alla riduzione di un anno del termine di decadenza per l’accertamento, i contribuenti in regime forfettario che decidono di ricorrere alla fatturazione elettronica possono evitare di conservare le fatture cartacee attraverso la conservazione sostitutiva delle fattureelettroniche emesse, risparmiando i costi di stampa e conservazione dei documenti.

Per le fatture elettroniche ricevute, non sussiste l’obbligo di conservazione sostitutiva, anche qualora i contribuenti in regime forfettario abbiano volontariamente comunicato ai fornitori l’indirizzo telematico o provveduto a registrare la PEC o il codice destinatario, abbinandoli univocamente alla loro partita IVA mediante l’utilizzo del servizio di registrazione offerto dall’Agenzia delle Entrate. Resta, in tale evenienza, l’obbligo di conservazione del documento cartaceo.

Fatturazione elettronica obbligatoria anche per i forfettari

Il 31 dicembre 2021 scadeva l’autorizzazione concessa dal Consiglio europeo all’Italia per l’introduzione del regime della fatturazione elettronica anche tra privati.

Il Ministero dell’Economia e delle finanze ha richiesto non solo la proroga dell’autorizzazione almeno fino al 31 dicembre 2024, ma anche di estendere l’obbligo di fatturazione elettronica ai forfettari, tenuto conto che:

  • l’introduzione della fatturazione elettronica non ha inciso in modo significativo sui costi a carico dei soggetti titolari di partita IVA;
  • si rafforzerebbe le finalità di contrasto all’evasione fiscale, consentendo al Fisco di conoscere in maniera più puntuale il fatturato prodotto sul territorio nazionale.

Il Consiglio Europeo, il 13 dicembre 2021, ha deliberato l’adozione della proposta italiana, approvata dal Comitato dei rappresentanti permanenti (Coreper) l’8 dicembre 2021 (la decisione del Consiglio è stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale UE del 17 dicembre 2021).

Dopo il via libera del Consiglio europeo, per rendere applicabile nell’ordinamento interno l’estensione della fatturazione elettronica ai contribuenti in regime forfettario è comunque indispensabile un provvedimento normativo ad hoc che deve essere ancora pubblicato. È pertanto verosimile che l’obbligatorietà della fatturazione elettronica per i soggetti in regime forfettario entri in vigore nel corso del 2022, ma al momento non è ancora stata definita una data esatta.

Fonte ARUBA.it

La partenza rischia di non essere uniforme e non per tutti gli esercizi commerciali. A maggior ragione se si considera che le necessarie misure di contenimento del coronavirus impongono, con la logica dei colori delle regioni, ancora molte restrizioni alle aperture delle attività
(Fonte il sole 24ore)

Sarà una partenza a macchia di leopardo ma per la lotteria scontrini non si profilano (almeno al momento) altre proroghe. Dopo l’ulteriore differimento contenuto nel decreto legge Milleproroghe, agenzia delle Dogane e Monopoli di concerto con le Entrate sono alle prese con gli ultimi dettagli del provvedimento attuativo che fisserà la data di partenza e le regole del gioco a cui si potrà accedere solo con pagamenti cashless.

Si partirà il 1° febbraio con la prima estrazione mensile che dovrebbe essere calendarizzata per venerdì 12 marzo ma con una serie di sfasamenti temporali che dovrebbero concedere un po’ più di margine agli operatori per allinearsi. Infatti, la segnalazione dei consumatori di eventuali rifiuti da parte di esercenti e commercianti ad acquisire il codice lotteria scatterà – come previsto sempre dal Milleproroghe – soltanto dal 1° marzo 2021 mentre ci sarà tempo, come stabilito dal provvedimento di fine anno delle Entrate, fino al 1° aprile 2021 per adeguarsi al nuovo tracciato (la versione 7.0) e quindi aggiornare i registratori telematici alla trasmissione dei corrispettivi.

Ne viene fuori così un calendario in cui la partenza rischia di non essere uniforme e non per tutti gli esercizi commerciali. A maggior ragione se si considera che le necessarie misure di contenimento del coronavirus, impongono con la logica dei colori delle regioni ancora molte restrizioni alle aperture delle attività. In particolar modo, tutte quelle collegate alla ristorazione che, non potendo aprire o essendo limitate al solo asporto o consegna a domicilio, hanno visto o vedono fortemente ridursi le transazioni dirette con i consumatori, mentre gli acquisti effettuati tramite e-commerce non possono partecipare alle estrazioni della nuova riffa di Stato.

Intanto, in un webinar organizzato ieri dalle Entrate con stakeholder e rappresentanti delle associazioni di categorie è stato stilato una sorta di vademecum operativo in vista del debutto, ricordiamo ancora fissato per lunedì prossimo. In primo luogo, esercenti e commercianti dovranno verificare, contattando il tecnico di riferimento, che il registratore telematico sia adeguato per acquisire il codice lotteria e per trasmettere i dati.

Scontrino elettronico 2020: l’obbligo di memorizzazione e trasmissione dei corrispettivi è in vigore dal 1° gennaio. Ma come funziona, cos’è e chi sono i soggetti obbligati? Tutte le istruzioni.